Intervista a Francesca Palumbo

Francesca Palumbo è professoressa associata di Elettronica a Uniss e membro del team di ricerca di PROSSIMO.

Ci racconta le attività del laboratorio IDEA – Intelligent system DEsign and Applications.

Ecco le nostre domande e cosa ci ha raccontato!

 

 

Ciao Francesca, tu lavori all’interno di Idea – Intelligent system DEsign and Applications. Ci racconti cosa è Idea e di cosa ti occupi?

“IDEA è un gruppo di ricerca che fa parte dell’Università degli Studi di Sassari. Siamo un gruppo molto variegato che si occupa, da diversi punti di vista, di sistemi ciber-fisici, ossia sistemi di elaborazione avanzati in grado di operare in maniera più o meno autonoma e intelligente in stretta collaborazione con l’ambiente in cui operano le persone – utilizzatori o operatori – con le quali interagiscono. Una parte del laboratorio si occupa di aspetti legati alla verifica delle caratteristiche di partenza e del funzionamento di questi sistemi, mentre io e il mio team ci occupiamo della progettazione della parte computazionale di questi sistemi, studiando le architetture su cui possono essere implementati e definendo degli strumenti che possono facilitarne la produzione.”

State portando avanti il progetto cluster PROSSIMO, che è stato finanziato con fondi POR FESR. Quali sono i temi e gli obiettivi chiave del progetto?

“PROSSIMO è un progetto cluster. Questo genere di progetti nasce con l’intento di favorire il trasferimento tecnologico di tecnologie e strumenti a piccole-medie imprese insediate nel nostro territorio. Dal momento che i sistemi ciber-fisici sono sempre più pervasivi nella nostra quotidianità, la missione di PROSSIMO è stata quella di creare consapevolezza in merito alle potenzialità di questo genere di sistemi, senza nasconderne le insidie progettuali. Le potenzialità sono state dimostrate attraverso tre casi di studio, scelti sulla base degli interessi e delle numerose interazioni con le aziende coinvolte nel cluster; mentre, riguardo le insidie progettuali, le giornate formative sono state determinanti per trasferire alle aziende tutti i concetti chiave, i metodi e gli strumenti necessari per poterli affrontare.”

Ci racconti la collaborazione con le aziende?

“Con le aziende, sin da subito, si è creata una forte sinergia. Uno degli obiettivi di PROSSIMO era quello di creare un network solido e un ambiente collaborativo, e ci possiamo dire fortemente soddisfatti dei risultati raggiunti nonostante l’ultimo anno si sia svolto in piena pandemia. Come dicevo prima, le interazioni con le aziende sono state determinanti durante tutto lo svolgimento del progetto. La definizione dei casi di studio è stata fatta tenendo conto delle loro esigenze e specificità, e le giornate di formazione sono state definite sulla base dei loro interessi. Dal punto di vista del networking, tutti gli eventi pubblici sono stati un successo dal punto di vista della partecipazione delle aziende, che hanno sempre fornito spunti di discussione e riflessione interessanti. Inoltre, sulle solide basi poste da PROSSIMO, è stato possibile ampliare la collaborazione con molte di queste realtà locali, definendo tematiche di interesse comune che hanno portato alla stesura di ambiziose idee progettuali in contesti nazionali e internazionali.”

Cosa suggeriresti a uno studente o una studentessa che volesse avvicinarsi al mondo dell’informatica?

“Non per essere banale, ma mi permetto di iniziare con un classico dei suggerimenti: “Stay hungry. Stay foolish”. A parte questa citazione al celebre discorso di Steve Jobs all’Università di Stanford nel 2005, a qualsiasi studente consiglio di essere sempre attento e curioso, verso il mondo che lo circonda, verso le sue nuove e mutevoli esigenze, e soprattutto verso le nuove tecnologie informatiche ed elettroniche che, dal mio punto di vista, sono certamente la chiave del nostro futuro in tutti i settori, dalla medicina alla agricoltura di precisione, passando per l’automotive e le esplorazioni spaziali.”

Francesca Palumbo ci racconta il laboratorio IDEA

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